Il ministro ha chiesto alla dottoressa transessuale di partecipare all’elaborazione di una legge sulle coppie di fatto. La candidata alle provinciali nel tavolo tecnico, accolta la richiesta dell’istituzione di centri d’ascolto. Martina Castellana siederà al tavolo tecnico istituito dal ministro per l’attuazione del programma di governo Gianfranco Rotondi per elaborare una legge Il ministro Rotondi e la candidata al Consiglio provinciale della lista ‘Alleanza per Cirielli’ si sono incontrati l’altro ieri all’inaugurazione della prima Parafarmacia di Aquamela di Baronissi, definendo il contributo che il medico transessuale salernitano potrà dare alla discussione. L’incontro, come ha sottolineato la stessa Castellana, è avvenuto all’insegna di una ritrovata conciliazione tra mondo cattolico e quello laico proprio per una più ampia rivalutazione dei diritti da riconoscere alla società civile. Il ministro Rotondi già da tempo ha dichiarato la precisa volontà di non volere fondare un nuovo istituto familiare ma di essere attento ai diritti individuali ed è certo che la sua proposta di legge sarà condivisa anche dal mondo cattolico così vigile verso i diritti fondamentali della persona. Martina Castellana si è felicitata di una tale apertura, ritenendo che la sua candidatura «è stata voluta proprio per rispondere alla esigenza dalla società civile sempre meno legata al bisogno di definizioni rigide e statiche proprio per la raggiunta consapevolezza delle infinite stratificazioni culturali, sociali e identitarie che la compongono». L’invito che la dottoressa ha ricevuto dalla coalizione di centrodestra a candidarsi alle elezioni provinciali ha significato, infatti, «vedere riconosciuta l’assoluta attualità della propria figura sociale proprio perché le configurazioni identitarie e trasversali più complesse hanno acquisito finalmente cittadinanza». Il ministro Rotondi ha quindi invitato la dottoressa Castellana a partecipare al tavolo tecnico per un confronto sulla legge sulle coppie di fatto. Il provvedimento in questione (conosciuto come DiDo- Re) è in discussione in parlamento. in questione e ha condiviso in pieno l’idea della dottoressa di istituire in provincia di Salerno centri di ascolto per tutti coloro che intendono intraprendere il percorso di adeguamento e rettificazione dei caratteri sessuali. |
|
|