♥. Thailandia, ecco la transgender più bella: PDF Stampa

Si chiama Sorrawee Nattee, ha 20 anni è ed stata incoronata reginetta all'ultima edizione di Miss Tiffany.
La giovane è risultata prima tra le 29 finaliste. Il concorso che premia la più bella transessuale thailandese si è svolto nei giorni scorsi nella città di Pattaya a circa 150 chilometri da Bangkok. Sorrawee si è aggiudicata anche una automobile e quasi tremila dollari.

 
♥. Francia, svolta sui transessuali: mai più considerati come 'malati mentali' PDF Stampa

 

Parigi, 17 mag. (Adnkronos/Dpa).

La transessualita' non sara' piu' considerata una malattia mentale in Francia. Lo riferiscono i media locali, spiegando che il ministro della Sanita' Roselyne Bachelot, intende dare un "chiaro segnale" nella giornata internazionale contro l'omofobia che si celebra oggi. Numerose associazioni gay hanno definito tale decisione un "passo nella giusta direzione" e secondo il portavoce di una associazione che si batte contro l'omofobia intervenuto alla radio anche l'Oms, l'Organizzazione mondiale della Sanita', dovrebbe assumere questa posizione. Personaggi noti come la premio Nobel austriaca per la Letteratura Elfriede Jelinek, il premio Nobel francese per la medicina Luc Montagnier e il parlamentare verde tedesco Daniel Cohn-Bendit hanno aderito all'appello lanciato dal quotidiano 'Le Monde' contro l'omofobia.

 
♥. Singapore, primo gay-pride sull'isola, 2.500 chiedono uguaglianza: PDF Stampa

Apertura del governo ma il sesso gay è ancora illegale Singapore, 16 mag. (Ap).

La comunità gay di Singapore ha sfilato per la prima volta per le strade dell'isola chiedendo più uguaglianza. Pink Dot, che rappresenta la comunità gay transgender e bisessuale di Singapore, ha suonato musica e cantato canzoni nel parco conosciuto come Angolo dell'oratore. Roy Tan, portavoce dell'associazione, ha spiegato che il governo è diventato più tollerante verso gli omosessuali negli ultimi anni sebbene il sesso gay sia considerato ancora illegale. Il governo ha revocato l'anno scorso il divieto di manifestazione dando la possibilità alla gente di manifestare il loro dissesnso a patto che non vengano affrontati temi legati al razzismo, il linguaggio e la religione.

 
♥. Luxuria: "Franceschini? Niente male per essere un tappabuchi" PDF Stampa

Pinocchio non è più il bambino che vuole diventare grande, ma quello che vuole diventare bambina. Succede ne “Il burattino che mentiva”, uno dei sei racconti di “Le favole non dette”, pubblicato da Vladimir Luxuria (prima trans parlamentare in Europa) per Bompiani (pagine 210, euro 16,50). Cosa aspettarsi? Un mix di favole classiche come Pinocchio, la Sirenetta e il Brutto Anatroccolo rivisitate in chiave moderna e tre storie inedite, inventate dall’ex parlamentare ed ispirate alle sue vicende personali.

Come mai ha deciso di scrivere un libro di favole sull’infanzia e sull’adolescenza trans?
“Perché ancora oggi si pensa che le fenomenologia transgender sia un capriccio, un dispetto, una perversione. Questo libro nasce dall’esigenza di smuovere il pensiero della gente che ci vede diversi”.

Oltre alla promozione del libro che progetti ha per i prossimi mesi?
“Vorrei dedicarmi molto al teatro. Parteciperò Festival Confinando a Sarzana e poi mi piacerebbe realizzare un adattamento teatrale di queste favole”.

Sulle pagine di tutti i giornali in questi giorni si parla della separazione Lario-Berlusconi, diventata ormai una faccenda politica. Cosa ne pensa?
“Il divorzio è stata buttato sul piano politico da Berlusconi, che lo ha definito un complotto orchestrato dalla sinistra. Alla fine anche questa storia è finita nel tritacarne della dittatura del privato. Invece Dario Franceschini, nel commentare a caldo che non era affar suo, era stato impeccabile”.

A proposito, qual è il suo giudizio su Dario Franceschini?
“Per essere un tappabuchi, un uomo che non pensava di diventare leader e non si è preparato in quella direzione, Dario Franceschini credo sia all’altezza del ruolo”.

Dalla politica alla sfera personale. Chiudiamo con una curiosità: è vero che ha una passione sfrenata per le cartoline?
“Assolutamente sì! Le ho catalogate, ordinate, divise per regioni. Di qualunque quadro o palazzo rimanga colpita quando sono in viaggio, compro subito la cartolina. E se non la trovo scatto una foto. Ho una collezione vastissima, penso rappresentino il desiderio di prolungare il viaggio, il mio essere in movimento. Non mi piace la staticità, amo l'idea di poter essere contemporaneamente in più luoghi”.

 
♥. Il ministro Rotondi chiama la transessuale Castellana per i DiDoRe: PDF Stampa

Il ministro ha chiesto alla dottoressa transessuale di partecipare all’elaborazione di una legge sulle coppie di fatto. La candidata alle provinciali nel tavolo tecnico, accolta la richiesta dell’istituzione di centri d’ascolto.
Martina Castellana siederà al tavolo tecnico istituito dal ministro per l’attuazione del programma di governo Gianfranco Rotondi per elaborare una legge
Il ministro Rotondi e la candidata al Consiglio provinciale della lista ‘Alleanza per Cirielli’ si sono incontrati l’altro ieri all’inaugurazione della prima Parafarmacia di Aquamela di Baronissi, definendo il contributo che il medico transessuale salernitano potrà dare alla discussione.
L’incontro, come ha sottolineato la stessa Castellana, è avvenuto all’insegna di una ritrovata conciliazione tra mondo cattolico e quello laico proprio per una più ampia rivalutazione dei diritti da riconoscere alla società civile. Il ministro Rotondi già da tempo ha dichiarato la precisa volontà di non volere fondare un nuovo istituto familiare ma di essere attento ai diritti individuali ed è certo che la sua proposta di legge sarà condivisa anche dal mondo cattolico così vigile verso i diritti fondamentali della persona.
Martina Castellana si è felicitata di una tale apertura, ritenendo che la sua candidatura «è stata voluta proprio per rispondere alla esigenza dalla società civile sempre meno legata al bisogno di definizioni rigide e statiche proprio per la raggiunta consapevolezza delle infinite stratificazioni culturali, sociali e identitarie che la compongono». L’invito che la dottoressa ha ricevuto dalla coalizione di centrodestra a candidarsi alle elezioni provinciali ha significato, infatti, «vedere riconosciuta l’assoluta attualità della propria figura sociale proprio perché le configurazioni identitarie e trasversali più complesse hanno acquisito finalmente cittadinanza». Il ministro Rotondi ha quindi invitato la dottoressa Castellana a partecipare al tavolo tecnico per un confronto sulla legge sulle coppie di fatto. Il provvedimento in questione (conosciuto come DiDo- Re) è in discussione in parlamento. in questione e ha condiviso in pieno l’idea della dottoressa di istituire in provincia di Salerno centri di ascolto per tutti coloro che intendono intraprendere il percorso di adeguamento e rettificazione dei caratteri sessuali.

 
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♥. A Cuba Raul Castro legalizza il transessualismo:

Raul Castro continua nel processo di liberalizzazioni avviato con il suo arrivo nella poltrona che per cinquant'anni è stata di suo fratello Fidel. Ma quella più recente non riguarda l'economia e è destinata ad avere ripercussioni sociali e culturali molto vaste: Raul ha infatti legalizzato le operazioni chirurgiche per cambiare sesso. Lo ha annunciato venerdì il Centro nazionale di educazione sessuale (Cenesex) diretto da Mariela Castro, che altri non è se non la figlia del presidente Raul Castro nonché la nipote dell'anziano ex dittatore.

Gli interventi per cambiare sesso sono stati autorizzati da un decreto firmato la settimana scorsa dal ministro della Sanità José Ramon Balaguer. Una commissione nazionale per i transessuali controllerà questo tipo di intervento chirurgico che sarà effettuato dal «sistema di sanità pubblica nazionale», ha indicato il Cenesex. Sessuologa di formazione, Mariela Castro ha lanciato a maggio un'importante campagna contro l'omofobia, con l'appoggio ufficiale del padre e del partito comunista cubano (Pcc).

Più di cento cubani hanno ufficialmente fatto richiesta alle autorità di essere riconosciuti come transessuali dal 1979, ha affermato Mariela recentemente alla rivista Bohemia. Ventisette di loro beneficiano di un «trattamento ormonale» e possono essere sottoposti a un intervento per il cambio del sesso «se le condizioni di salute lo permetteranno e se lo vorranno», ha precisato. Dagli anni '60, gli omosessuali sono messi al bando dal regime cubano e alcuni di loro sono reclusi nei campi di lavoro. La politica omofoba adottata finora dal regime ha costretto nell'ombra una fetta della popolazione, censurato artisti, cineasti sono stati costretti a espatriare e turisti omosex hanno finora cercato di evitare l'isola caraibica.