♥. Torino, il 15 maggio è tempo di Unipride: PDF Stampa

In vista della giornata mondiale contro l’omofobia del 17 maggio, l’Università si tinge dei colori dell’arcobaleno per combattere la discriminazione delle persone omosessuali e transessuali.
Sabato 16 maggio 2009 le vie di Torino faranno da sfondo al Gay Pride regionale, che avrà come tema la lotta all’omofobia ed il divario Italia-Europa per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali.
In attesa del corteo di sabato, venerdì 15 la sede universitaria di via Sant’Ottavio accoglierà una serie di iniziative per sensibilizzare studenti, professori e la stessa istituzione universitaria sui temi dell’ omofobia e della transfobia.
La giornata si prevede intensa e ricca di appuntamenti: a farla da protagonisti saranno l’arte, il dibattito, la
cultura, il cinema, la musica e l’intrattenimento.

Alle ore 10.00 il laboratorio multimediale G. Quazza (seminterrato di Palazzo nuovo) ospiterà il seminario “Dal pregiudizio alle soggettività trans, lesbica e gay: stereotipi, rappresentazioni culturali e auto rappresentazioni”.
Il seminario vuole proporsi come un momento di riflessione e confronto tra studiosi/e, attivisti e operatori culturali
sull’analisi dei processi culturali che ruotano attorno alla sfida agli stereotipi ed ai pregiudizi che alimentano l’omofobia e la transfobia. A coordinare sarà la professoressa Liliana Ellena, docente di storia delle donne e di genere presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino.
Nel primo pomeriggio Don Franco Barbero sarà protagonista della conferenza “Una voce fuori dal coro”, nella quale racconterà la sua esperienza in netta controtendenza rispetto all’orientamento generale della Chiesa. L’ex parroco di Pinerolo affronterà temi quali la lotta contro il pregiudizio e contro le terapie riparative per guarire gli omosessuali, l’impegno comune tra credenti e non credenti per una società dei diritti e della responsabilità, e la non contraddizione tra esperienza omosessuale ed esperienza cristiana.

A seguire, nel pomeriggio, sempre nel laboratorio multimediale Quazza, verrà proiettato il film Stonewall del regista Nigel Finch, pellicola cult per la storia Glbt che ripercorre gli albori delle rivendicazioni dell’attivismo omosessuale.
A concludere l’Unipride una serie di attività saranno organizzate nello spazio antistante Palazzo Nuovo, tra le
quali la realizzazione dal vivo di un’opera a tema da parte di alcuni writers professionisti.

Ricordiamo inoltre che a partire dal 13 maggio e fino al 16 maggio, una mostra sarà allestita nell’atrio di Palazzo Nuovo per rappresentare, attraverso fotografie, dipinti e fumetti, l’integrazione e la non integrazione delle
persone GLBT nella società.

L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione culturale LA JUNGLA, in collaborazione con UnitoGLBT ed il
Coordinamento Torino Pride, col patrocino della Provincia e del Comune di Torino.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.lajungla.org.

 
♥. Daniel Redcliffe si è innamorato di una trans: PDF Stampa

Il maghetto più famoso del cinema si sarebbe innamorato, di una transessuale.

Si tratta di Our Lady J al secolo Jonnah Speidel, una famosa cantante americana molto acclamata dal popolo gay statiunitense. Secondo il tabloid inglese The Sun, Daniel Redcliffe, più famoso come Harry Potter per le interpretazioni cinematografiche, avrebbe cenato insieme a Our Lady J domenica scorsa, a New York e solo una settimana prima erano stati paparazzati mentre camminavano a braccetto.

«Daniel - ha rivelato al Sun un amico di Our Lady J - è un ragazzo adorabile e i due sono andati subito d'amore e d'accordo. Hanno cenato insieme domenica sera e vanno insieme alle feste: sono diventati molto intimi». Un'intimità che è stata confermata anche dalla stessa Our Lady J che sulla sua pagina di Twitter domenica sera aveva scritto: «Ho appena avuto una cena deliziosa con Dan Radcliffe»

«Daniel - ha proseguito la fonte del Sun - è affascinato dalla cultura del travestitismo e fa sempre un sacco di domande. È stato ad alcuni spettacoli e ha ricevuto una caloroso benvenuto». Ou Lady J è di sicuro in grado di levargli ogni curiosità in merito».

 
♥. Jan Hamilton, prima poliziotta trans della Scozia: PDF Stampa

La signora in foto si chiama Jan Hamilton ed è un’agente di polizia in Scozia ed è la prima persona transgender a svolgere tale lavoro. Dopo vent’anni di servizio – tra cui una missione in Iraq – Ian nel 2007 ha lasciato le armi dopo aver denunciato le discriminazioni sessuali subite e ha deciso di diventare quel che è sempre stato: una donna. Ha cambiato, così, sesso assumendo il nome di Jan.

Visti la sua precedente carriera ha pensato bene di entrare nella polizia di Strathclyde, vicino Glasgow, ed è stata accettata, dal momento che “in tutti i test, sia fisici che attitudinali, è risultata la migliore ed ha meritato l’assunzione”. Per quel che riguarda il Regno Unito, nel 2001 il sergente Chris Lamb cambiò sesso e diventò Nicola Lamb.

 
♥. Nasce la linea cosmetica per transessuali, “XY”: PDF Stampa

 

Nel corso del prossimo Gay Pride di Giugno verrà presentata la nuova linea di make up fatta apposta i transessuali. La linea in questione è stata creata dalla genovese Aufra, e già dalla prossima settimana verrà venduta nel nuovo store di via Macelli di Soziglia “Espressioni Italiane“.  
 
A creare questo nuovo e curioso prodotto sono state due donne genovesi: Maura Granelli, direttore marketing dell’azienda che commercializza i prodott
i, e Franca Valescu, titolare della società, le quali hanno raccontato che: «XY fa parte di una linea di cosmetici che si chiama Vent de Genes che esiste da alcuni anni e che si può trovare nei negozi specializzati (anche via mail ad Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ). Ci siamo rese conto che sul mercato esistono molti prodotti che vengono utilizzati dai trans, ma non è mai stata commercializzata una linea ad hoc. Abbiamo avuto molte richieste al riguardo da parte di transessuali genovesi e in generale italiani, ma anche da stranieri che vivono in Italia».  
Nonostante tutto ciò riguardi una limitata parte della popolazione italiana, il fatto che le due donne abbiano avuto il via libera da parte degl
i organizzatori del Gay pride è qualcosa che fa ben sperare. Una confezione di crema XY avrà un costo che si aggira sui 17 euro, ed un euro verrà devoluto a favore di iniziative sociali o solidaristiche. Il motivo per cui un transessuale dovrebbe comprare una crema “XY” è presto detto: «Si tratta di un agente anti pilifero, che pur non bloccandola, inibisce la crescita dei peli superflui per i trans, come quelli della barba ad esempio. Inoltre la crema è composta con un agente chimico rassodante, che dovrebbe rispondere a una seconda esigenza dei transessuali, spesso interessati a interventi di cosmetica che riescano ad ammorbidire le forme» 
 
Testimonial della campagna pubblicitaria sarà una trans che vive a Genova, Giulia De Filippo, attrice teatrale.
 
♥. Videoqueer. La 7a edizione fiorentina del concorso sull’universo Lgbtq: PDF Stampa

 

Parte la settima edizione di “Videoqueer”, l’unico concorso video italiano dedicato esplicitamente a raccontare l’universo gay, lesbico e transgender.
Il concorso, che scadrà il 10 settembre 2009, è organizzato dall’associazione Ireos, in collaborazione con l’assessorato alle politiche giovanili e cultura delle differenze del comune di Firenze, Arcilesbica Firenze ed Eventi srl.

I video potranno essere sottoforma di documentario, fiction, video-arte o elettronica.
Brevi storie, della durata massima di 180 secondi, che raccontino il presente, tra quotidianità e voglia di affermazione, desideri e fantasie, stimolando il confronto interculturale tra condizioni e punti di vista diversi.
Il vincitore riceverà in premio 1.000 euro.

Le opere selezionato verranno proiettate e premiate durante la settimana edizione “Florenze Queer Festival”, che si terrà a Firenze dal 27 novembre al 3 dicembre 2009 all’interno della 50 giorni di Cinema Internazionale a Firenze al Cinema Odeon.

Il Florence Queer Festival è sostenuto dalla Regione Toscana, attraverso la Mediateca Regionale Toscana Film Commission. Successivamente i video saranno inseriti sul sito www.florencequeerfestival.it.

Ecco in sintesi le modalità di partecipazione: i cortometraggi devono essere realizzati dopo il 1° gennaio 2008.
Le opere inviate dovranno, pena l’esclusione: avere una durata massima di 3minuti (inclusi i titoli); non costituire messaggi pubblicitari; le opere dovranno essere in lingua italiana o essere sottotitolate in lingua italiana.

Le opere inviate dovranno essere in formato DVD, accompagnate dalla scheda d’iscrizione opportunamente compilata e scaricabile dal sito www.florencequeerfestival.it biofilmografia del regista, foto di scena.

Le opere dovranno essere inviate a Silvia Minelli c/o Via Bonifacio Lupi 5ar - 50129 Firenze.
Per Info: 347.8553836;
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;
www.florencequeerfestival.it.

 
«InizioPrec.12345678910Succ.Fine»

Pagina 2 di 17
 

Chi c'è?

 1 visitatore online

Feed

http://www.wikio.it

A caso...

♥. In Italia circa 400 uomini ogni anno rinascono donna:

 

Il professor Vincenzo Mirone è direttore della Clinica urologica dell’Università Federico II di Napoli e presidente della Siu (Società italiana di urologia). In questa sua veste parla di alcuni aspetti del transessualismo in Italia:

“Sono circa quattrocento all’anno gli uomini che cambiano sesso nel nostro Paese. Ma la richiesta delle aspiranti donne è molto più alta. E non manca chi preferisce ancora uscire dall’Italia, e andare a Londra o a Casablanca, per sottoporsi a un’operazione che può costare circa sessantamila sterline”.

Racconta il prof. Mirone che a Napoli sono specializzati nella forma andro-ginoide, quella più comune e in Italia sono i primi in questo settore – con centonovanta interventi eseguiti in quindici anni, e un ritmo di circa trenta aspiranti donne operate ogni anno – “Ma le richieste sono in aumento, soprattutto da parte di uomini di 25-35 anni”. Quindi continua:

“In questi anni otto delle persone che abbiamo operato si sono sposate, e due di queste coppie hanno adottato un bambino. I pazienti vengono nel nostro centro con l’autorizzazione del Tribunale, dopo attente consulenze di psicologi ed endocrinologi. Arrivano accompagnati dalla mamma, e spesso anche dal partner. Gli interventi sono molto complessi, possono durare tre-quattro ore e sono interamente a carico del servizio sanitario nazionale: i pazienti non spendono nulla”.

C’è da notare che, anche grazie agli interventi, è stato possibile portare avanti uno studio sull’idrogeno solforato, rivelatosi un potente alleato della sessualità maschile e ricercatori dell’Università Federico II di Napoli, in collaborazione con il premio Nobel americano Louis Ignarro, hanno appena pubblicato la ricerca sull’effetto anti-impotenza del gas delle solfatare.

“Abbiamo fornito tessuto cavernoso del pene proveniente da numerosi pazienti sottoposti a interventi per cambiare sesso. Questo studio apre la strada a nuovi farmaci anti-impotenza, che possono agire anche in assenza di endotelio. Ma per un eventuale successore del Viagra bisognerà aspettare almeno cinque anni”.