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RAVENNA - Era stato cancellato il 12 febbraio del 2007 dalla lista dei volontari per Vigili del Fuoco a causa di una condanna penale per oltraggio risalente a 14 anni fa.
Il giudice del tribunale del lavoro ha Roberto Riverso ha accolto il ricorso presentato dal vigile transgender Claudio Minguzzi, che ha considerato illegittimo il decreto di cancellazione dalle liste, stabilendo un risarcimento dal ministero dell'Interno di 33mila, oltre al pagamento delle spese processuali.
Minguzzi, 48enne ravennate, inoltre, potrà esser nuovamente integrato nella liste dei vigili del fuoco volontari. Il vigile aveva presentato un ricorso in quanto aveva considerato la scelta del Ministero come discriminatoria nei suoi confronti, chiedendo un risarcimento di 75mila euro per danni patrimoniali, morali ed esistenziali. La sentenza è immediatamente esecutiva. Molto probabilmente il ministero dell'Interno presenterà ricorso. |
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Il tedesco Tim Petras, a soli 16 anni, è il più giovane transessuale al mondo a essere stato operato per cambiare sesso. La procedura, portata avanti in gran segreto e pagata dal servizio sanitario nazionale, era stata autorizzata dopo che gli psicologi avevano confermato che si trattava «senza dubbio di una ragazza in un corpo maschile».
Così Tim (ora Kim), secondo quanto racconta il Daily Telegraph, iniziò dall’età di 12 anni la terapia ormonale, seguita ora, quattro anni dopo, dall’intervento chirurgico. «Mi è stato chiesto se ora mi sento una donna», ha affermato Kim, «ma in verità mi sono sempre sentita come una donna, ho soltanto smesso di stare nel corpo sbagliato». «So che il mio passato ritornerà sempre, ma spero un giorno di poter essere ricordata per qualcos'altro come la musica».
Al quotidiano britannico, la ragazza ha espresso tutta la sua felicità: «Ora posso andare al mare e indossare il bikini, andare in uno spogliatoio senza problemi, tutto è cambiato dopo questa operazione». In Germania per fare questo tipo di operazione bisogna raggiungere la maggiore età, ma Kim già a dodici anni aveva dimostrato, parlando con i medici, l'intenzione di farsi operare. Il Dr Achim Wuesthof, endocrinologo specialista degli adolescenti, ha detto al Daily Mail: «In base alla mia esperienza Kim è il più giovane paziente ad essere stato operato». |
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Dopo aver visto Jude Law nelle immagini di Sherlock Holmes in cui interpreta il fedele Watson, nuovo ruolo per l’attore che farà parte del cast di Rage (Rabbia), nuovo film di Sally Potter in cui interpreterà un transessuale.
Ed è proprio la regista Sally Potter a parlare del suo nuovo film nel suo blog: “Parte della trama di Rage è l’orribile uso della bellezza per avere profitto. Drogati dal marketing, inchiodati dalla paura di invecchiare, truffati dal culto della celebrità… l’immagine diventa la cosa più importante“. E il bellissimo e affascinante Jude Law sarà proprio l’emblema centrale di questo discorso nei panni di un fascinoso transessuale: “Jude, la cui bellezza è stata a volte utilizzata contro la sua carriera d’attore - continua la Potter - ha fatto la scelta coraggiosa di accettare il ruolo di Minx - una celebrity super model per una bellezza femminile che a poco a poco si svela“.
E a quanto pare è stata un’interpretazione impeccabile quella dell’attore britannico come afferma la stessa regista che ha appena terminat il film che potremo vedere nelle sale entro la fine dell’anno: “Stranamente, più lui diventa una lei, con tanto di capelli e trucco, più la sua performance è nuda e vulnerabile. C’era grande potenza nella sua forza di volontà di rendersi vulnerabile. E’ stata una parte davvero intensa e difficile da mettere in scena”. |
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Adrieli è una transessuale brasiliana che adesso ha 32 anni e vive in Italia da quando ne aveva 13. Quando è arrivata nel nostro Paese, a Milano, per la precisione, era già malata di Aids, infettata, comel a sua amica Jessica, da un uomo a Curutuba. Si prostituisce, come la maggior parte delle transessuali in Italia, approcciando i clienti per strada e portandoli poi nell'appartamento di Milano o in uno a Bergamo. Il numero dei clienti si aggira intorno ai 10 al giorno, soprattutto uomini sposati, ognuno dei quali sborsa dai 30 ai 200 euro a seconda del tipo di prestazione. Ma con gli anni la malattia si è fatta strada nel suo corpo e adesso la costringe a ritmi lavorativi meno serrati: deve smettere ogni volta che i dolori hanno il sopravvento, a volte per mesi interi. E lei, a chi chiede di fare sesso senza preservativo, non dice di no. "Nessuno mi chiede niente ma se dovessero domandarmi se sono malata, io rispondo di no. Mi sento cattiva dentro e non voglio perdere i clienti - spiega ad un giornalista del Corriere della Sera a cui ha rilasciato un'intervista -. L'Aids? Ci convivo. Non è la mia prima paura della giornata. Al lavoro uso il preservativo. Se però mi capita un'avventura non ci penso proprio". Basta un rapido calcolo per arrivare alla conclusione che, sui circa ventiseimila clienti che ha avuto nei 13 anni di vita italiana, probabilmente sono 800 quelliche sono stati contagiati da Adrieli. L'ultimo che ha voluto fare sesso senza protezione, spiega, era un ragazzo pieno di soldi che ha speso 1000 euro per un rapporto orale. A 12 anni lavorava come posteggiatore in Brasile nell'ambito di un progetto finanziato dal suo comune per togliere i ragazzi dalla strada. Poco dopo scappa di casa e inizia il lavoro che fa adesso. Poi un'amica le spiega che, da donna, avrebbe guadagnato di più e meglio ed è diventata trans. Senza, però, mai operarsi. E adesso, a Milano, continua a vendersi con il fatalismo e la rassegnazione di chi non ha più niente da perdere e nulla per cui essere grata alla vita. |
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L’evento più importante per tutta la comunità GLBT, il momento in cui tutte le lesbiche, gli omosessuali, i transessuali e i bisessuali hanno l’occasione di trovarsi, almeno idealmente, vicini e insieme per celebrare il proprio orgoglio è quello del World Pride. Mentre quest’anno sarà la svizzera Zurigo ad ospitare l’evento, per il 2016 i giochi non sono ancora fatti. Tra le candidate al titolo di città per l’orgoglio mondiale ci sarà Madrid “una porta aperta alla diversità”. Da pochi giorni è stata infatti ufficializzata la candidatura della capitale spagnola che si pone “l’obiettivo futuro di diventare capitale del mondo GLBT”. Le varie città concorrenti verranno poi esaminate da Interpride, “un’associazione internazionale che rappresenta più di duecento organizzazioni di lesbiche, gay, bisessuali e transessuali in tutto il mondo” (l’Italia è rappresentata dal circolo Mario Mieli di Roma che con non poche polemiche interne è riuscita a portare in Italia, a Roma, il Pride 2011). Per l’evento del 2012 ha vinto Londra che quell’anno vedrà un afflusso straordinario di visitatori, basti pensare che per le celebrazioni del World Pride, due settimane di festeggiamenti a luglio, sono attesi più di un milione di visitatori da tutto il mondo, giusto qualche settimana prima dei Giochi Olimpici. Di sicuro i londinesi non si sentiranno soli quell’estate.
A ottobre Interpride si riunirà in Florida per decidere a chi andrà l’evento del 2016. Per ora noi tifiamo Spagna visti gli ottimi propositi che ispirano la candidatura con la speranza che l”’uguaglianza, rispetto, tolleranza, libertà” che gode la comunità GLBT spagnola diventino presto un orgoglio di tutti e un patrimonio mondiale. |
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In vista della giornata mondiale contro l’omofobia del 17 maggio, l’Università si tinge dei colori dell’arcobaleno per combattere la discriminazione delle persone omosessuali e transessuali. Sabato 16 maggio 2009 le vie di Torino faranno da sfondo al Gay Pride regionale, che avrà come tema la lotta all’omofobia ed il divario Italia-Europa per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali. In attesa del corteo di sabato, venerdì 15 la sede universitaria di via Sant’Ottavio accoglierà una serie di iniziative per sensibilizzare studenti, professori e la stessa istituzione universitaria sui temi dell’ omofobia e della transfobia. La giornata si prevede intensa e ricca di appuntamenti: a farla da protagonisti saranno l’arte, il dibattito, la cultura, il cinema, la musica e l’intrattenimento. Alle ore 10.00 il laboratorio multimediale G. Quazza (seminterrato di Palazzo nuovo) ospiterà il seminario “Dal pregiudizio alle soggettività trans, lesbica e gay: stereotipi, rappresentazioni culturali e auto rappresentazioni”. Il seminario vuole proporsi come un momento di riflessione e confronto tra studiosi/e, attivisti e operatori culturali sull’analisi dei processi culturali che ruotano attorno alla sfida agli stereotipi ed ai pregiudizi che alimentano l’omofobia e la transfobia. A coordinare sarà la professoressa Liliana Ellena, docente di storia delle donne e di genere presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. Nel primo pomeriggio Don Franco Barbero sarà protagonista della conferenza “Una voce fuori dal coro”, nella quale racconterà la sua esperienza in netta controtendenza rispetto all’orientamento generale della Chiesa. L’ex parroco di Pinerolo affronterà temi quali la lotta contro il pregiudizio e contro le terapie riparative per guarire gli omosessuali, l’impegno comune tra credenti e non credenti per una società dei diritti e della responsabilità, e la non contraddizione tra esperienza omosessuale ed esperienza cristiana. A seguire, nel pomeriggio, sempre nel laboratorio multimediale Quazza, verrà proiettato il film Stonewall del regista Nigel Finch, pellicola cult per la storia Glbt che ripercorre gli albori delle rivendicazioni dell’attivismo omosessuale. A concludere l’Unipride una serie di attività saranno organizzate nello spazio antistante Palazzo Nuovo, tra le quali la realizzazione dal vivo di un’opera a tema da parte di alcuni writers professionisti. Ricordiamo inoltre che a partire dal 13 maggio e fino al 16 maggio, una mostra sarà allestita nell’atrio di Palazzo Nuovo per rappresentare, attraverso fotografie, dipinti e fumetti, l’integrazione e la non integrazione delle persone GLBT nella società. L’iniziativa è stata organizzata dall’associazione culturale LA JUNGLA, in collaborazione con UnitoGLBT ed il Coordinamento Torino Pride, col patrocino della Provincia e del Comune di Torino. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.lajungla.org. |
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