♥. Travestirsi, per gioco o per spettacolo: PDF Stampa

Uomo, rigorosamente etero, spesso fidanzato o sposato, al quale piace, per gioco, vestirsi da donna. Questa è la descrizione di un crossdresser, categoria che in Italia rappresenta circa il 2-3 % della popolazione maschile.
Gioca a travestirsi per un bisogno di scompigliare le carte e spesso ha avuto un rapporto difficile con la madre, affermano gli psicologi. In Giappone esistono addirittura le casalinghe house, nelle quali distinti uomini d'affari possono recarsi a provare il brivido di svolgere attività domestiche agghindati come gentili signore. Anche le coppie possono giocare coi travestimenti, quando sentono il bisogno di solleticare l'eros. I ruoli più gettonati sono quelli di cameriera e di infermiera, ma sembra che a Torino negli armadi impazzino le tonache nere!
Le più note drag queen sono invece uomini che si sentono femmine, hanno spesso una spiccata creatività, si travestono per fare spettacolo e si esibiscono di solito in locali per gay. Possono trasformarsi in fate, angeli, dame o diavolesse. L'azione del travestirsi, in gergo "montarsi", coincide con la creazione di una personalità alternativa.
L'esteriorità, molto importante, esprime un modo di sentire e si concretizza in capelli vistosi, abiti colorati, tacchi altissimi, visi dipinti. Racconta Anais, 20 anni, pittore e drag queen: " Il vestito è per me come la pennellata di Delacroix... io mi rappresento attraverso il trucco, la parrucca, il particolare che dipingo sul volto… I miei tacchi sono alti 18 centimetri. Sono scarpe trasparenti che devo farmi su misura perché calzo il n 46. Ho una parrucca da Crudelia De Mon con strisce grigie e nere e un'altra africana con tante treccine. Indosso vestiti che arrivano al ginocchio di colore rosso, nero e blu…" Anais si esibisce abitualmente in coppia e canta in playback davanti ad alcune centinaia di persone.

Se il femminile contamina il maschile e viceversa, non può stupirci neanche il fenomeno delle drag king, donne che vogliono sembrare uomini. Sono comparse negli USA almeno un paio di anni fa e sono molto diverse fra loro: ragazze etero e fidanzate piuttosto che bisessuali o omosessuali. Si travestono per moda, per provare una nuova esperienza o per un atto liberatorio.
Curano la propria trasformazione nei particolari perché dovranno esibirsi durante uno show a stretto contatto col pubblico. Il travestimento è un processo a più fasi, che comprende il binding (fasciatura del seno per mezzo di una benda elastica, piuttosto dolorosa), l'abbigliamento maschile, coi capelli raccolti sotto una parrucca, l'esercizio della voce, per abbassarne il tono. Poi si passa all'applicazione, con la colla, di peli veri per formare barba e baffi. Infine l'introduzione di un pene posticcio nei pantaloni, della giusta misura e morbidezza, e di un colore affine alla pelle. Perché l'effetto deve essere veritiero, e se per caso una signora del pubblico volesse toccare o guardare, non deve restare delusa ! Quando lo spettacolo comincia le drag king possono spogliarsi o cantare in playback, spesso su brani di Jimi Hendrix o Eminem. Finito lo show, provano a camminare per strada in panni maschili e rimangono stupite dalla sensazione di sicurezza provata.

Più sicure in abiti maschili o più realizzati sotto sembianze femminili? In un periodo nel quale i ruoli sessuali non sono sempre ben definiti, ciascuno sembra seguire la propria inclinazione.

 
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♥. Reato di odio, assassino condannato all’ergastolo:

Sono bastate due ore ad una giuria del Colorado per condannare per omicidio di primo grado un uomo accusato di avere ucciso un transessuale a colpi di estintore. Allen Andrade, 32 anni, era accusato di avere ucciso il transessuale Angie-Zapata, 18 anni, solo per il suo odio per gli omosessuali. È la prima volta che in Colorado viene applicata la legge sui reati di odio nel caso di un crimine contro un transessuale. La condanna per omicidio di primo grado, decisa dalla giuria di Greeley (Colorado) dopo solo due ore di camera di consiglio, garantisce per Andrade una condanna minima al carcere a vita.